“Il Libro Perduto del Dio Enki”: mito o realtà?

All’interno dei suoi libri, Zecharia Sitchin descrive le sue teorie sulle origini dell’umanità e sul pianeta nascosto “Nibiru”. Tali teorie si basano sul suo studio scientifico delle antiche tavolette sumeriche e accadiche e sui racconti degli antichi dei.  Secondo Sitchin, questi racconti testimoniano una realtà di fondo che mette in discussione molte delle nostre certezze sul passato e sul futuro.

“Il Libro Perduto del Dio Enki” contiene la storia di un popolo di astronauti, gli Annunaki, provenienti da un altro pianeta, che circa 445.000 anni arrivò sulla Terra insieme al loro comandante Enki in cerca di oro, le cui proprietà avrebbero potuto risanare le condizioni dell’atmosfera del loro pianeta. Sitchin fornisce la sua visione completa del nostro passato. Il libro è un’opera letteraria, scritta nello stile di un poema epico accadico e presentato sotto forma di 14 tavolette, scritte dal maestro scriba Endubsar. Nel testo, egli sostiene che le tavole gli siano state dettate dal dio Enki stesso.  Si ha l’impressione che il lettore abbia davanti a sé del materiale storico vero e proprio, ed è facile capire il motivo per cui molti lettori hanno preso questo libro in seria considerazione.

Il racconto sembra un po’ predire ciò che sta accadendo attualmente sulla Terra; basti pensare al fenomeno dei cambiamenti climatici. Infatti, il libro narra di quella che sembrerebbe una guerra atomica sul pianeta tra gli Annunaki; una nube radioattiva che distrugge chiunque si trovi sul suo cammino. Si parla di diluvio e siccità. Insomma, fenomeni attuali che minacciano molte popolazioni del nostro pianeta.

L’opera rompe molte regole non scritte nella scienza alternativa, integrando la ricerca scientifica con la narrativa.  Potenzialmente è stato un “lavoro pericoloso” per Sitchin, poiché lo ha esposto all’accusa di aver inventato tutto, semplicemente perché ha iniziato a colmare le lacune mitologiche con il suo stesso racconto.  Inoltre, non è affatto chiaro quali parti del libro siano state prese direttamente dai testi antichi, e quali siano state essenzialmente inventate da Sitchin.

L’autore si concentra molto sulla mitologia degli Anunnaki e sul complesso rapporto tra noi e loro. Racconta anche di scienza tecnologica: piramidi realizzate da una razza aliena attraverso una tecnologia molto più avanzata della nostra attuale, che servivano come centro di controllo per i loro viaggi spaziali. La ricostruzione è inoltre molto corrispondente ai racconti contenuti in quasi tutti i testi religiosi e spiega le difficoltà del mondo moderno in cui l’uomo, lasciato ai propri mezzi, fatica a costruire una società equa, civile e sostenibile.

Infine ho cercato di rispondere a queste due semplici domande:

Beh, a quanto pare l’essere umano non riesce a guardare indietro, non riesce a cogliere i segnali che arrivano dal passato; pertanto, continuando così, ripeterà i medesimi errori.

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